{"id":100,"date":"2024-12-16T15:44:08","date_gmt":"2024-12-16T14:44:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/?page_id=100"},"modified":"2024-12-17T21:11:41","modified_gmt":"2024-12-17T20:11:41","slug":"la-bachicoltura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/index.php\/la-bachicoltura\/","title":{"rendered":"BACHICOLTURA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da poco non alleviamo pi\u00f9 bachi da seta, eppure per 22 anni, dall\u2019inizio del 2000, abbiamo vissuto un periodo esaltante. Degli inizi ricordiamo le palpitanti emozioni, di quando i bachi, chi li allevava,\u00a0 li sognava anche di notte, e di quando, sempre di notte li visitava. Calzante, a proposito, \u00e8 una frase di Corrado Alvaro: &#8220;Chi ha bachi non dorma&#8221;.<br \/>\nE, cos\u00ec, nel periodo d\u2019allevamento non\u00a0 si dormiva, perch\u00e9 i bachi hanno bisogno di essere accuditi e sorvegliati anche di notte, soprattutto se non si hanno locali climatizzati e termo-regolati. Basta, infatti, uno sbalzo termico (il baco si alleva d\u2019estate quando fa caldo, ma di notte le temperature tendono a scendere e se la temperatura della bigattiera, il locale in cui il bigatto, cos\u00ec veniva chiamato il baco anticamente, scende al di sotto dei 18 gradi, l\u2019animaletto smette di mangiare perch\u00e9 il suo metabolismo si blocca, costituendo, ci\u00f2, nocumento al prosieguo della sua riuscita, come produttore di ricchezza.<br \/>\nIl baco da seta (bombyx mori), una volta, anche in Calabria, era un produttore di ricchezza, soprattutto per i filandieri e per quelli che la seta la commercializzavano, ma anche i piccoli produttori, avevano quel\u00a0 tornaconto per sfuggire alla fame e integrare il reddito familiare.<br \/>\nVi fu il tempo (quello d\u2019avvio) in cui si avevano grandi aspettative, addirittura quella di riuscire a produrre la seta. Imparammo la trattura a mano, ma prendemmo coscienza che quest\u2019 operazione pu\u00f2 avere una valenza didattica, non produttiva, come anche la torcitura, la tintura ecc.<br \/>\nPer fare la seta occorrono tonnellate di bozzoli che non possono essere prodotti da una sola azienda, n\u00e9 tanto meno da una piccola cooperativa sociale come la nostra. Occorrono, infatti, grossi investimenti in macchinari e attrezzature, e tutto questo senza il ben che minimo aiuto statale o comunitario.<br \/>\nVi fu un periodo in cui si auto-organizz\u00f2 su un gruppo nazionale di esperti,\u00a0 per impostare una filiera, che fosse da stimolo sia al mondo agricolo che industriale, per dare al settore una prospettiva di sviluppo. Ma quando si propose di chiedere l\u2019impegno governativo\u00a0 e della CEE, chi poteva, si tir\u00f2 indietro perch\u00e9 era pi\u00f9 importante il \u201cPiano carne\u201d, a favore di chi allevava mucche. E pensare che perfino in Fascismo dava agli allevatori un\u2019aiuto economico, aiuto che anche noi, per un periodo, prendemmo dalla comunit\u00e0 europea, prima che venisse tolto.<br \/>\nCapimmo che non saremmo riusciti a diventare produttori di seta, pur tuttavia, allevare bachi costitu\u00ec un grandissimo fattore di immagine positiva, per il fatto che da un gruppo sociale debole una cooperativa costituita da giovani con disabilit\u00e0 varie, scaturisse un fattore di novit\u00e0, novit\u00e0 colta e sfruttata, dagli operatori\u00a0 delle scuole primarie, in particolare materne ed elementari, che favorirono le visite presso la nostra fattoria didattica, in cui i bachi costituivano una formidabile attrazione.<br \/>\nCon i bozzoli realizzammo fiori per bomboniere e composizioni floreali, che vennero acquistate da moltissime persone, sia per la bellezza che per voler dare un\u00a0 contributo per la costruenda struttura di accoglienza. Non v\u2019\u00e8 casa di Acri e d\u2019intorni che non ne abbia un mazzetto; i nostri fiori vennero venduti, perfino, per un lungo periodo,\u00a0 a Bologna, in un negozio di un\u2019associazione no profit.<br \/>\nDel baco non si perde nulla e anche dalla crisalide, un prodotto di scarto,\u00a0 abbiamo ricavato risorse economiche utili alla causa, estraendone uno speciale olio, ritenuto valido per affrontare problemi della pelle. I nostri bozzoli sono stati venduti anche per imbottiture o realizzare manufatti artigianali, da donne amanti di queste lavorazioni.<br \/>\nA conti fatti, per\u00f2, non vi \u00e8 il guadagno, per legittimare una produzione, con cui pagare i costi di produzione, e avere il necessario margine di guadagno.<br \/>\nCionostante si \u00e8 deciso di mettere in stand by quest\u2019attivit\u00e0, non di sopprimerla, in attesa di tempi migliori, oppure, di riprenderla a scopo didattico per le scuole, formativo, per chi vuole sceglierla come attivit\u00e0, di autoproduzione per alcune preparazioni curative.<br \/>\nPer chi voglia farsi un\u2019idea\u00a0 dell\u2019affascinante mondo della seta&#8230;.Collegamento con il libro di Farag\u00f2 che pubblicheremo integralmente.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-100 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\r\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\r\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-3.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\r\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\r\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-4.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\r\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\r\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-5.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\r\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\r\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\r\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\r\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-2.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.comunitadonmilani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/bachicoltura-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\r\n\t\t\t<\/div><\/figure>\r\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da poco non alleviamo pi\u00f9 bachi da seta, eppure per 22 anni, dall\u2019inizio del 2000, abbiamo vissuto un periodo esaltante. 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